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WhatsApp Business API: cos'è e a chi serve davvero?

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WhatsApp Business API: cos'è e a chi serve davvero?

Quando decidete di usare WhatsApp per la vostra attività, vi trovate davanti a tre strade: WhatsApp normale, l'app WhatsApp Business e la WhatsApp Business API. Le prime due si scaricano sul telefono e si usano subito. La terza è quella di cui tutti parlano e che quasi nessuno riesce a spiegare. In questo articolo rispondiamo alla domanda "cos'è la WhatsApp Business API" senza affogarvi nei termini tecnici, usando paragoni presi dalla vita di tutti i giorni. E soprattutto vi diamo una risposta onesta: serve davvero a voi, o vi basta qualcosa di molto più semplice?

Cos'è la WhatsApp Business API? Spieghiamolo con un paragone

API è una sigla inglese; non avete alcun bisogno di sapere cosa significhi per esteso. Basta questo paragone: l'app WhatsApp Business è come un negozio chiavi in mano. Porta, scaffali, cassa: è tutto già lì. Entrate e iniziate a lavorare. La WhatsApp Business API, invece, non è un negozio: è una "porta di servizio" che WhatsApp apre alle aziende. Questa porta non ha uno schermo, non ha pulsanti, non ha un'app. Per usarla dovete collegarci un software.

Un altro paragone possibile è l'allacciamento elettrico. Portare la corrente in un edificio è ottimo, ma da solo non serve a niente: le lampadine e il frigorifero dovete montarli voi. L'API funziona allo stesso modo: fa scorrere i vostri messaggi WhatsApp verso un altro sistema. Cosa succede poi a quei messaggi lo decide il software costruito sopra.

In breve, un'attività che dice "uso la WhatsApp Business API" in realtà sta dicendo questo: "ho collegato il mio numero WhatsApp a un software; i messaggi ora li gestisco dallo schermo di quel software, non dal telefono."

In cosa differisce dalla normale app WhatsApp Business?

I nomi si somigliano, ma il modo di usarli è profondamente diverso. Se non conoscete bene l'app WhatsApp Business, date prima un'occhiata al nostro articolo Cos'è WhatsApp Business e in cosa differisce da WhatsApp normale?. Riassumiamo le differenze punto per punto:

  • Installazione: l'app si scarica dallo store e si usa in pochi minuti. L'API richiede una richiesta, un'approvazione e la collaborazione con un fornitore di software.
  • Interfaccia: l'app ha una schermata già pronta. L'API non ha una schermata propria: i messaggi li vedete dal pannello del software a cui l'avete collegata.
  • Costi: l'app è gratuita. Le soluzioni basate su API prevedono di solito sia il canone del software sia costi legati all'uso.
  • Capacità: l'app è pensata per team piccoli. L'API è pensata per strutture ad alto volume di messaggi, dove molti operatori lavorano sullo stesso numero.
  • Integrazioni: l'app dialoga pochissimo con altri programmi. L'API esiste esattamente per questo: collegare WhatsApp a software come un CRM, un e-commerce o un gestionale ordini. (CRM è il nome che si dà ai programmi che tengono le informazioni dei clienti in un unico posto; niente altro gergo, promesso.)

Sapere cos'è la WhatsApp Business API non basta: a chi serve davvero?

Siamo realisti: l'API non è una cosa da prendere perché suona bene. Vale la pena pensarci se rientrate in uno di questi profili:

  • Servizi clienti con molti operatori. Se allo stesso numero WhatsApp devono rispondere contemporaneamente cinque o dieci persone, l'app del telefono fatica a reggere il carico.
  • Marchi con traffico di messaggi molto alto. Pensate a un e-commerce che vende in tutta Italia: tra stato dell'ordine, spedizioni e resi, il numero di messaggi giornalieri arriva a un livello che un solo telefono non riesce a gestire. È uno scenario puramente ipotetico, ma rende l'idea della scala del problema.
  • Chi vuole un collegamento profondo con i software che già usa. Inviare notifiche automatiche dal gestionale ordini, registrare ogni messaggio in arrivo nella scheda cliente: cose che si costruiscono solo con l'API.
  • Aziende che hanno il team o il budget per gestirla. L'API non si configura da sola: serve un team tecnico oppure un fornitore che segua il processo al posto vostro.

E a chi non serve? Barbieri, parrucchieri, ristoranti, boutique, studi medici: attività che lavorano su una sola linea e in cui ai messaggi rispondono una o due persone quasi mai rientrano in quella lista. Non lo diciamo per ragioni commerciali, ma per esperienza: quello di cui una piccola attività ha bisogno è che ai messaggi si risponda in tempo, non un'infrastruttura enorme.

Pro e contro delle soluzioni basate su API

Pro

  • Molte persone possono lavorare sullo stesso numero nello stesso momento.
  • Regge senza problemi volumi di messaggi elevati.
  • Permette integrazioni profonde con CRM, e-commerce e gestionali ordini.
  • Offre una base solida per automazioni aziendali (notifiche d'ordine, avvisi di spedizione e simili).

Contro

  • Da sola non funziona: sopra ci vuole per forza un software.
  • C'è una procedura di richiesta e approvazione: non si decide oggi per partire domani.
  • Il costo è nettamente più alto rispetto all'app e può crescere con l'uso.
  • Per l'installazione e la manutenzione servono competenze tecniche o supporto esterno.
  • Per i messaggi avviati dall'azienda bisogna rispettare regole come l'uso di modelli approvati in anticipo, e questo riduce la flessibilità.

Alla piccola attività bastano quasi sempre l'app e un assistente con intelligenza artificiale

Ora la parte onesta. Pensate per esempio a un salone di parrucchiere che riceve 30-40 messaggi al giorno. Le domande in arrivo sono quasi sempre le stesse: "Avete un posto libero domani?", "Quanto costa?", "Dove siete?". Per questo volume e per queste domande non servono API, iter di approvazione e infrastrutture aziendali. Serve solo che i messaggi non restino senza risposta mentre avete le forbici in mano.

È qui che entrano in gioco gli assistenti con intelligenza artificiale basati sull'app. WpAsis si collega alla linea WhatsApp che la vostra attività già usa scansionando un codice QR: non serve scrivere codice né avere competenze tecniche. Una volta collegato, risponde automaticamente 24 ore su 24 ai messaggi dei clienti a nome vostro, prende appuntamenti e ordini, risponde alle domande frequenti. E parla con le informazioni specifiche della vostra attività, perché si alimenta dalla vostra base di conoscenza: al cliente non risponde a memoria, ma con i vostri dati. Supporta più lingue. Dal pannello potete seguire tutte le conversazioni e prendere in mano la chat quando volete.

Per decidere vi bastano quattro domande: quanti messaggi ricevo al giorno? Quante persone li gestiscono? Il collegamento con altri software è indispensabile? Quanto sono il mio budget e le mie risorse tecniche? Se le risposte suonano come "pochi messaggi, una o due persone, nessun collegamento indispensabile, budget limitato", allora la strada giusta non è l'API ma una semplice soluzione con assistente. Se volete confrontare i diversi tipi di soluzione, il nostro articolo Guida alla scelta dell'automazione WhatsApp vi fa da bussola.

Domande frequenti

La WhatsApp Business API è gratuita?

No. L'app WhatsApp Business che scaricate sul telefono è gratuita, ma nelle soluzioni basate su API ci sono di solito sia il canone del fornitore di software sia costi legati all'uso. Poiché le cifre cambiano da fornitore a fornitore e in base al volume di messaggi, indicare un importo preciso non sarebbe corretto: quando chiedete un preventivo, fatevi sempre dire il costo totale.

Posso scaricare la WhatsApp Business API sul telefono?

No. L'API non è un'app: negli store non la trovate. Non ha uno schermo né un'interfaccia propria. Per usarla la vostra linea WhatsApp deve essere collegata a un software, e i messaggi li gestite dal pannello di quel software.

Ho una piccola attività, sono obbligato a prendere l'API?

Nella maggior parte dei casi no. Per chi lavora con un'unica linea WhatsApp e ha una o due persone che rispondono ai messaggi, l'API significa di solito costi inutili e complicazioni. Un assistente con intelligenza artificiale collegato alla linea che già avete copre gran parte del bisogno di appuntamenti e di domande e risposte.

Si possono avere risposte automatiche su WhatsApp senza API?

Sì. Soluzioni come WpAsis si collegano alla vostra linea WhatsApp esistente tramite codice QR e rispondono automaticamente ai messaggi in arrivo con l'intelligenza artificiale, 24 ore su 24. Per prendere appuntamenti, raccogliere ordini e rispondere alle domande frequenti non serve installare l'API, né avere competenze tecniche.

Se siete un'attività che fa fatica a stare dietro ai messaggi ma non ha bisogno di sistemi aziendali come l'API, potete provare WpAsis sulla vostra linea: l'installazione richiede pochi minuti con un codice QR e l'assistente risponde a nome vostro 24 ore su 24. Per i dettagli e i prezzi aggiornati visitate wpasis.com.

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