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Collegare WhatsApp al Profilo dell'attività su Google: guida passo passo

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Collegare WhatsApp al Profilo dell'attività su Google: guida passo passo

Quando un cliente cerca su Google "barbiere vicino a me" oppure digita direttamente il nome della tua attività, quasi sempre la prima cosa che vede non è il tuo sito: è il tuo Profilo dell'attività su Google. Indirizzo, orari, foto, recensioni... Ma cosa succede nel momento in cui quella persona vuole fare subito la domanda che ha in testa? È qui che entra in gioco il link WhatsApp sul Profilo dell'attività su Google. Con un solo collegamento aggiunto al profilo, chi ti trova su Google può scriverti su WhatsApp in pochi secondi.

In questa guida vediamo cos'è il Profilo dell'attività su Google, perché conta e come aggiungere il link WhatsApp passo dopo passo. Alla fine affronteremo la domanda davvero decisiva: quando i messaggi iniziano ad arrivare, come fai a rispondere a tutti?

Cos'è il Profilo dell'attività su Google?

Il Profilo dell'attività su Google (un tempo Google My Business) è la scheda gratuita della tua attività che compare nei risultati di Ricerca Google e su Google Maps. È quel riquadro che appare quando qualcuno ti cerca: mostra insieme indirizzo, telefono, orari di apertura, foto e recensioni dei clienti.

Se hai un negozio in una via del centro o del tuo quartiere, con ogni probabilità un profilo esiste già: Google crea spesso queste schede in automatico. Il punto è "rivendicarlo", cioè verificare di essere il titolare dell'attività e gestire le informazioni in prima persona.

Perché rivendicare il profilo è indispensabile?

Finché non lo verifichi, le informazioni possono restare incomplete o sbagliate: un negozio dato per chiuso, un vecchio numero di telefono, orari che non corrispondono più. Una volta rivendicato il profilo puoi invece caricare foto, rispondere alle recensioni, pubblicare novità e — soprattutto — decidere tu quali link useranno i clienti per contattarti.

La rivendicazione è gratuita. Google mette a disposizione diversi metodi per confermare che l'attività sia davvero tua. Completata la verifica, il controllo del profilo passa interamente nelle tue mani.

Perché il link WhatsApp sul profilo fa la differenza?

Ragiona così: chi ti trova su Google in quel momento sta cercando perché ha un bisogno concreto. Tagliarsi i capelli, far riparare l'auto, prenotare un tavolo per stasera. In testa ha di solito una domanda piccola ma decisiva: "Siete liberi oggi?", "Quanto costa?", "Avete questo prodotto?".

Ogni ostacolo che si frappone a quella domanda ti costa un cliente. Telefonare, per molte persone, è una seccatura: soprattutto i clienti più giovani preferiscono scrivere piuttosto che chiamare. E il modulo di contatto sul sito trasmette la sensazione del "ti rispondiamo domani, forse".

Il link WhatsApp elimina l'ostacolo. Il cliente tocca il collegamento sul tuo profilo, si apre WhatsApp sul suo telefono e inizia a scrivere senza nemmeno dover salvare il tuo numero. La distanza tra la chiamata e il messaggio si riduce a un tocco.

In più WhatsApp è già nel telefono di quasi tutti, usato ogni giorno. Non chiedi al cliente di installare un'app nuova: gli parli sul canale a cui è già abituato.

Come aggiungere il link WhatsApp al Profilo dell'attività su Google

Passiamo alla parte pratica. Il processo si divide in due: prima crei il tuo link di messaggio WhatsApp, poi lo inserisci nel profilo.

Passo 1: crea il tuo link WhatsApp (wa.me)

WhatsApp mette a disposizione un formato di link pronto all'uso per qualsiasi numero: dopo l'indirizzo https://wa.me/ scrivi il tuo numero di telefono con il prefisso internazionale, senza spazi, senza il segno più e senza altri simboli. Il prefisso dell'Italia è 39.

Esempio: se il tuo numero è 333 123 4567, il link diventa https://wa.me/393331234567.

Chi tocca questo link apre direttamente una chat con te. Per crearlo non servono programmi né competenze tecniche: basta rispettare il formato.

Passo 2: entra nella gestione del Profilo dell'attività

Accedi con l'account Google che usi per la tua attività. Se la verifica è già completata, cercando il nome della tua attività su Google troverai le opzioni di gestione direttamente tra i risultati di ricerca: da lì puoi modificare le informazioni.

Se non hai ancora rivendicato il profilo, devi prima completare la verifica come titolare. Google ti guida passo passo durante la procedura.

Passo 3: inserisci il link nel profilo

Nella schermata di modifica del profilo trovi i campi in cui inserire i collegamenti: il link al sito web e, a seconda della categoria della tua attività, campi per prenotazioni o ordini. Poiché i nomi dei menu e le opzioni cambiano ogni tanto, invece di darti una sequenza da imparare a memoria ti spieghiamo la logica: l'obiettivo è mettere il tuo link wa.me in un campo che il cliente possa toccare.

  • Se non hai un sito web: puoi inserire il link wa.me direttamente nel campo del sito. Chi tocca il pulsante "Sito web" finisce dritto nella tua chat WhatsApp.
  • Se hai un sito web: conviene usare per il wa.me un campo di tipo prenotazione o appuntamento, così non perdi il traffico verso il sito.
  • In più: nella descrizione del profilo e nei post puoi scrivere "Scrivici su WhatsApp" indicando il numero.

Passo 4: fai sempre una prova

Dopo aver inserito il link, cerca la tua attività su Google dal tuo telefono e tocca il collegamento. WhatsApp si apre con il numero giusto? Il messaggio di prova arriva sulla linea dell'attività? Questo controllo di due minuti ti evita fin da subito errori di numero o di formato.

Profilo + WhatsApp + intelligenza artificiale: chiudi il triangolo

Fin qui tutto bene: Google ti ha fatto trovare, il link WhatsApp ha portato il cliente in chat con un tocco. Ma c'è il rovescio della medaglia: rispondere a quei messaggi tocca ancora a te.

Il cliente che arriva da Google ha una caratteristica precisa: sta cercando "adesso". Chi vuole tagliarsi i capelli scrive in pausa pranzo, chi cerca un tavolo per cena manda il messaggio prima di uscire dall'ufficio. Se in quel momento tu sei con le forbici in mano, ai fornelli o sotto un ponte sollevatore, il messaggio resta lì ad aspettare. E il cliente che aspetta, il più delle volte, scrive all'attività successiva nell'elenco. Ne abbiamo parlato in dettaglio nell'articolo su quanto costa rispondere in ritardo ai messaggi dei clienti.

Il terzo vertice del triangolo entra in gioco proprio qui: l'assistente WhatsApp con intelligenza artificiale. Un assistente come WpAsis si collega alla tua linea WhatsApp esistente scansionando un codice QR: niente codice da scrivere, nessuna competenza tecnica richiesta. Risponde ai messaggi in arrivo a nome della tua attività 24 ore su 24, prende appuntamenti e ordini, risponde alle domande frequenti.

E le risposte non sono formule generiche: l'assistente si alimenta della base di conoscenza della tua attività. Il tuo sito viene analizzato e i clienti ricevono risposte basate sulle informazioni specifiche della tua attività. Se ti scrive un cliente straniero, entra in gioco il supporto multilingua. Tu dal pannello segui tutte le conversazioni e puoi prendere in mano la chat quando vuoi.

Il triangolo funziona così: il Profilo dell'attività su Google ti fa trovare, il link WhatsApp avvia la conversazione e l'assistente con intelligenza artificiale trasforma quella conversazione in un appuntamento o in un ordine mentre tu sei al lavoro. Se vuoi i dettagli della configurazione, dai un'occhiata alla guida su come impostare le risposte automatiche su WhatsApp.

Piccoli accorgimenti che rafforzano il profilo

Il link WhatsApp è il cuore del discorso, ma è il resto del profilo a convincere il cliente. Queste semplici abitudini ti danno una marcia in più:

  • Tieni le foto aggiornate. L'interno, l'esterno, esempi dei lavori che fai. Il cliente vuole vedere prima dove sta andando.
  • Rispondi alle recensioni. Un grazie a quelle positive, una risposta calma e orientata alla soluzione a quelle negative. Un'attività che risponde è un'attività che ci tiene.
  • Inserisci gli orari corretti. Essere aperti quando il profilo dice "chiuso" — o chiusi quando dice "aperto" — incrina la fiducia.
  • Pubblica qualche post ogni tanto. Promozioni, nuovi prodotti, orari nei giorni di festa. Un profilo attivo dice al cliente e a Google che l'attività è viva.

Immagina per esempio un salone di parrucchiere che riceve 30 messaggi al giorno: più il profilo è completo e aggiornato, più i messaggi arrivano da clienti già "pronti". Hanno già visto la fascia di prezzo, la posizione e gli orari; resta solo da fissare l'appuntamento.

Domande frequenti

Il Profilo dell'attività su Google è gratuito?

Sì: creare, verificare e gestire un Profilo dell'attività su Google è completamente gratuito. Diffida di chi ti chiede soldi promettendo di "portarti in cima ai risultati": per gestire il profilo non devi pagare nessuno. Fare pubblicità su Google è un servizio a parte e del tutto facoltativo.

Cos'è il link wa.me e come si crea?

wa.me è il formato ufficiale di link breve di WhatsApp. Dopo https://wa.me/ aggiungi il tuo numero con il prefisso internazionale: per l'Italia si parte da 39, senza spazi e senza il segno più. Per il numero 333 123 4567, ad esempio, il link è https://wa.me/393331234567. Chi lo tocca avvia subito una chat con te.

Esiste un pulsante WhatsApp già pronto nel Profilo dell'attività su Google?

Le opzioni di messaggistica e i pulsanti all'interno del profilo Google cambiano nel tempo. Per questo il metodo più affidabile e duraturo è inserire il tuo link wa.me — che resta sotto il tuo controllo — nei campi dei collegamenti del profilo (sito web o link per appuntamenti). Così, anche se l'interfaccia di Google cambia, il tuo link continua a funzionare.

Cosa succede se non riesco a stare dietro ai messaggi WhatsApp?

Chi arriva da Google è di solito in fase di decisione: un messaggio senza risposta finisce quasi sempre da un'altra attività. Se il volume di messaggi ti sfugge di mano, puoi attivare un assistente WhatsApp con intelligenza artificiale. WpAsis si collega al tuo numero attuale, risponde in automatico 24 ore su 24, prende appuntamenti e ordini; tu dal pannello puoi prendere in mano la conversazione quando vuoi.

Un ultimo promemoria: aggiungere il link WhatsApp al tuo Profilo dell'attività su Google è un lavoro da mezz'ora, ma l'effetto dura nel tempo. Ogni passo con cui accorci la strada del cliente verso di te è un messaggio che si trasforma in incasso. Se vuoi provare ad affidare i messaggi in arrivo all'intelligenza artificiale, dai un'occhiata a WpAsis: per i dettagli e le tariffe aggiornate visita wpasis.com.

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Come aggiungere WhatsApp al profilo Google